Sopralluogo a Montalto Tarugo


Parto con la bici, per accelerare certi lunghi passaggi del sopralluogo. Ho con me tutto l'occorrente, comprese le cesoie. Lo zaino è in ordine, io sono pulito e motivato. Quando sono trascorse due ore la bici è bucata e la abbandono provvisoriamente in un campo che si chiama Pian di Marzo (quota 453 m). I vestiti sono pieni di avena e altre erbe spinose, ho tagli nelle braccia è non ho visto che un terzo dell'itinerario completo. Su una strada di ghiaia tortuosa e stretta un cinghiale agita beato la coda col muso tutto infilato negli arbusti. Muovo i sassi della strada, urlo e fugge, con tutto il branco.

Quando ormai è tardi, scendo i tornanti della strada che da Fossombrone conduce a Montalto Tarugo. Splendida discesa, se solo fossi potuto essere in sella.