Rapporto con le Alpi


Se penso alle Alpi di sicuro non è Belluno a venirmi in mente per prima.

E del resto, anche questa è soltanto un'opinione.

Ma nemmeno Zermatt, Brig, Trento o Cortina.

Per non parlare di quanto sia senza perdono Cervinia.

Le Alpi sono una metropoli con miliardi di periferie, ossia le valli e le catene.

Boschi, rocce e fiumi che corrono. In genere spiccatamente alpini dai 1500 ai 4800 metri.

L'immagine esemplare (e meno edificante) è un valico di pietre e sfasciumi, con l'aria che comincia a mancare, salendo a carponi, e le nuvole nere che arrembano alle spalle, con il solo scopo di buttarti di là.

Eppure, non c'è viaggio più minuzioso, diabolico e romantico, di quello nelle Dolomiti di Belluno. Piccola patria di fienili, casere e radure inghiottite dal nuovo bosco selvaggio.

Stavamo ammirando una serie di immagini, riprese nei recessi più intimi e negletti della Schiara, del Pelf e della Talvéna, quando, ad un tratto, Giovanni Angelini si volse alla grande finestra, che incorniciava il tramonto, sulla chiostra delle Dolomiti, che dominavano la Val Belluna ed esclamò: “Che bel sogno sarebbe un parco naturale della Schiara e della Talvéna”

Piero Rossi, 1976

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Partenza del viaggio nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi: quattro escursioni giornaliere e due trekking di due giorni (con pernottamento in bivacco o rifugio):

14/08 Le porte della Schiara (Val Medon e Valle Ardo)

15/08 Traversata 7° Alpini - Cajada

16/08 Gena Alta Piscalor Col de Foia

17-18/08 Cimonega Piani Eterni Campotorondo

19/08 Monte Serva di sera

20-21/08 Val Clusa Cime de Zita Talvena